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Si è concluso, con la consegna degli attestati, il corso di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana frequentato da 14  ospiti dei Centri di accoglienza di Custonaci e Buseto Palizzolo, gestiti dalla Cooperativa Sociale Badia Grande.  Il corso, denominato “L’italiano: la strada che ci unisce”, finanziato dal FAMI (“Fondo asilo migrazione e integrazione) è stato particolarmente apprezzato dai beneficiari che lo hanno seguito con dedizione e tenacia. L’attestato è stato conseguito da 14 immigrati di 7 nazionalità diverse nazionalità: Mohamed  Abdiali, 21 anni (Somalia); Muhammed Badjie, 23 (Gambia);  Amorala Dinne Ben, 30 (Tunisia); Fedia Garroun, 38 (Tunisia); Ahmed Mohamed Kawadan, 21 (Somalia);  Isa Amjed Jafar, 20 (Eritrea); Kiramat  Khan,  31 (Pakistan);  Zeeshan Muhammad, 33 (Pakistan); Oghogho  Nosalkhane, 23 (Nigeria); Md Arif  Sheikm, 28 (Bangladesh); Mamadou Traore, 26 (Guinea); Yasin Yasin, 38 (Bangladesh); Asher Zaman, 28 (Pakistan) e Babul Mia, 25 (Bangladesh).

Il corso “L’italiano: la strada che ci unisce” è stato frequentato dai migranti ospitati dai centri di accoglienza di Custonaci e Buseto Palizzolo diretti Greta Margagliotti (Assistente Sociale), facenti parte del SAI Marsala coordinato da Lorena Tortorici. Nei due Centri di Accoglienza, operano altresì: la Psicologa Lucrezia Vinci, l’Operatore Sociale Maria Simonte, la Mediatrice Saadani Latifa, l’Educatore Michele Bica, la Mediatrice Anna Carpitella e gli operatori Anna Todaro e Caterina Avena. La consegna degli attestati si è tenuta ieri presso il Centro diurno, messo ma disposizione dal Comune di Custonaci, lo stesso immobile in cui si è tenuto il corso di lingua italiana. I 14 destinatari hanno ricevuto l’attestato in silenzio, commossi, quanto felici, davanti agli obiettivi delle telecamere di Hermes Tv, che sta producendo una collana di Storytelling denominata “Gli altri siamo noi”, spaccati di vita quotidiana documentati nei centri di accoglienza gestiti dalla Cooperativa Sociale Badia Grande.

Le lezioni del corso “L’italiano: la strada che ci unisce” sono state tenute da Angela Di Stefano e Giovanna Luparello. Le due docenti. coordinate dalla tutor Giovanna Tumbarello, hanno spaziato dall’ambito prettamente linguistico a quello culturale, sociale ed economico. Il Team educativo del CPIA di Trapani, Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, ha coinvolto i beneficiari dei centri di accoglienza di Custonaci e Buseto Palizzolo in un mirato percorso formativo didattico dove la conoscenza della lingua italiana è stata posta come l’unica soluzione alle problematiche della vita quotidiana. In pratica le docenti alternavano l’insegnamento dei vocaboli, dei verbi, la strutturazione dei periodi (le basi della grammatica italiana) con le esigenze basilari di chi vive nel nostro Paese. Le lezioni si articolavano su due ambiti: uno linguistico, l’altro comportamentale, ricreando scene di vita quotidiana per far meglio comprendere come impiegare le nozioni di lingua negli ambienti lavorativi, nei negozio, in farmacia, dal medico, negli uffici pubblici, ecc. La lingua italiana, quindi, una grande opportunità per i migranti per rispondere alle esigenze di vita quotidiana, per favorire relazioni interpersonali ed interculturali; un  ponte di parole, solido, su cui costruire una sana integrazione con il territorio.