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Hanno lasciato la terra nativa per rincorrere un sogno, quello di diventare Chef. E’ la storia di Ablaye e Jean giunti all’ufficio di frontiera del nostro Paese dopo aver attraversato il deserto a piedi e sfidato le onde del Mediterraneo su un barcone. Ora sono sotto l’ala protettrice della Cooperativa Sociale Badia Grande che, oltre ad occuparsi dei vari aspetti della loro accoglienza, gli ha permesso di avere un’adeguata istruzione presso l’Istituto Professionale Alberghiero Abele Damiani di Marsala. I due ragazzi, uno proveniente dalla Costa d’Avorio e l’altro dal Mali, oggi ospiti del centro di accoglienza di contrada Pispisia del SAI Marsala, alternano lo studio con il lavoro. Seppure non capita spesso i ragazzi non rinunciano a qualche giornata di lavoro quando viene data loro l’occasione, senza sacrificare lo studio.

Il dirigente scolastico dell’Abele Damiani Domenico Pocorobba, concesse le dovute autorizzazioni, ha permesso alla troupe di Hermes Tv di varcare i cancelli dell’Alberghiero di Marsala. Le telecamere hanno seguito Ablaye e Jan tra i banchi di scuola, impegnati nello studio aspettando un Diploma che presto aprirà loro le porte del mondo del lavoro. La professoressa Stefania Pellegrino (docente di Letteratura e collaboratrice del Dirigente Scolastico per le pubbliche relazioni) con grande disponibilità ha accolto la troupe ed i responsabili del Centro di Accoglienza che li ospita, per una visita guidata dell’Istituto Alberghiero di Marsala. Le telecamere hanno filmano per tre ore una delle tante giornate trascorse dai due giovani immigrati all’Alberghiero di Marsala: dall’ingresso in Istituto all’aula dove la professoressa Maria Licari stava tenendo a prima ora una lezione in lingua francese. A seconda ora il professore di enogastronomia Davide Bernardone ha iniziato in classe la lezione (parte teorica) e poi ha proseguito nei laboratori di cucina per la parte pratica. Poco spazio per le improvvisazioni nelle cucine dell’Alberghiero di Marsala dove la tecnologia ha raggiunto livelli elevati per poter preparare Chef sempre più a passo dei tempi.
Il professore Bernardone ha diretto la classe con la stessa grazia di un maestro d’orchestra nella preparazione di un menù completo mentre i suo allievi, come abili musicisti, hanno eseguito gli “spartiti” in maniera impeccabile. Ed ecco che in poco più di un’ora, partendo da ingredienti semplici (cipolle, carote, piselli, patate, funghi farina, acqua, sale, pepe, lievito, olio evo, burro, formaggio e filetto di vitello, la brigata di cucina ha preparato: un soffice pane “Coppia Ferrarese IGP, un delicato primo di “Rigatoni gratinati” ed un succulento “Filetto di vitello alla Wellington” su letto di patate. In poche parole una magistrale lezione di arte culinaria a cui è seguita la degustazione delle pietanze.
Le telecamere di “Gli altri siamo noi”, hanno documentato tutto meticolosamente per raccontare il sogno inseguito dai due ragazzi, rispettivamente di 19 e 20 anni, che hanno lasciato il rispettivi Paesi di provenienza (Mali e Costa d’Avorio), per studiare in Italia e poi trovare una degna occupazione nella ristorazione. Sono loro i protagonisti di uno dei 12 storytelling che comporranno una collana di video sull’integrazione dei migranti  dei centri di accoglienza del SAI Marsala. Il Presidente della Cooperativa Sociale Badia Grande sostiene il progetto pilota, che interesserà i Beneficiari dei centri di accoglienza appartenenti al Sai Marsala (dislocati ad Alcamo, Custonaci, Buseto Palizzolo, Paceco, Marsala, Salemi e Vita), impegnati nella delicata fase di integrazione socio culturale nel territorio. Nella foto realizzata presso l’Istituto Alberghiero di Marsala, durante le fasi di produzione dello storytelling, oltre alcuni dei 14 ospiti, Lorena Tortorici (coordinatrice del progetto SAI Marsala), Giusy Calamia (Psicologo, responsabile del centro di contrada Pispisia), Ida Ingoglia (assistente sociale), Albert Kalenda Kabongo (Mediatore Culturale), i docenti Stefania Pellegrino e Davide Bernardone.